Metal Beta Alliance Vol. 1 - Recensione

                                                 (Da The Holy Hour)

 

La webzine Metal Beta propone la sua prima compilation e lo fa alla grande. Doppio cd, "downloadabile" direttamente dalle pagine del sito, diviso anche per generi dato che sul disco 1 c'è prevalenza di Death, thrash e black metal mentre sul cd 2 si da spazio all'hard rock, al crossover e al gothic.

L'inizio scoppiettante è affidato ai Bestial Carnage di "Master of sin". Ritmo incessante, growl marcato, un vero pugno nello stomaco, buona la scelta di aprire il disco con questo brano. Si passa ai Kaos Engine di "Big Dust" che fanno da seguito ottimale alla prima traccia seppur nel loro pezzo troviamo sonorità che si distaccano leggermente dal death. Un sussulto ritmico e sonoro ci viene offerto dai Travma di "Agony in putrefaction". Potenza e devastazione sono insite nel sound della band di Manfredonia, belli gli spunti chitarristici che ben si sposano con l'ottimo drumming del batterista.

Bella la sesta traccia, i Revenant di "Evil mind" ci propongono un ottimo hard & heavy old style con "solo guitar" a go go e sound di stampo crossover mentre i Deliria di "Blind" ci deliziano con il loro metal classico. Agli Entropia l'immaginario premio di "sperimentatori folli", il loro pezzo "Con-fusion" è una vera e propria miniera di spunti sonori e vocali.

Il cd due comincia bene con il ritmo magnetico e incalzante degli "Hands of fire" che mi stupiscono con la loro "Swimming among corpses". Brano ben suonato e interpretato, spunti di hard rock con sottili venature dark che caratterizzano in positivo l'aspetto melodico del pezzo. Si passa al "fantasy rock" dei Catlong, ampiamente recensiti dalla nostra webzine, che propongono in questo progetto "Time to get away" uno dei loro pezzi d'impatto. Si prosegue con il buon rock dei Tyrant di "Wild" che "pompano" con batteria chitarre e voce e con il crossover impegnato dei Foggiani Rocky Horror Fuckin' Shit che ci propongono uno dei loro cavalli di battaglia "Go to speak up". Arriva il turno dei Gorgeous che con "Weavering spider" mi stupiscono per il loro hard rock concepito e costruito su melodie accattivanti, su tappeti e assoli di tastiere, su ritmiche ossessive e intermezzi musicali piazzati come veri e propri esercizi di stile durante l'esecuzione del pezzo.

I Crysalys con "Phoenix" ci regalano spunti di metal tendente al gothic. Le sonorità, la voce e le atmosfere ricordano band quali Nightwish, i primi Within Temptation o Theatre of tragedy ma si differenziano stilisticamente grazie ad accorgimenti ed arrangiamenti appropriati e ben architettati. Chiude la compilation il thrash metal degli Human Cluster con "Nameless" caratterizzato da arrangiamenti tastieristici nell'inciso (particolare fuori dagli schemi per il genere proposto). Bello il brano, pompato al punto giusto, ben piazzato in chiusura.

Ottimo progetto, ottima musica, ottima cover. Metal Beta parte col piede giusto realizzando una compilation varia e valida sotto il profilo qualitativo. Una corsia preferenziale per la promozione della musica emergente.

85/100

Michele Perrella